Cosa fare in caso di volo cancellato

Subire dei disagi prima o durante un volo aereo è un fatto sempre spiacevole, che può avere un effetto negativo su tutto il viaggio, sia di piacere che di lavoro. Si deve modificare il programma, prenotare nuovamente alberghi e trasporti, impiegare del tempo prezioso per contattare ed informare i vari servizi circa i cambiamenti. É ciò che ho dovuto sperimentare di persona recentemente, in occasione di un volo che è stato cancellato proprio poche ore prima del decollo. Vi spiego qui di seguito i dettagli di questa sgradevole esperienza e di come mi sono mosso per ottenere il giusto risarcimento.

Giunto all’aeroporto di Fiumicino, mi sono subito incolonnato nella fila per il controllo di sicurezza, in quanto munito di piccolo bagaglio a mano e del biglietto già stampato da casa, grazie al servizio di check-in online. Una volta passato attraverso il security check, ho dato un’occhiata allo schermo riassuntivo dei voli e ho scoperto che il mio volo era stato cancellato. Mi sono recato al gate, ma non vi ho trovato nessuno in grado di darmi maggiori delucidazioni. Al desk informazioni mi è stato detto che il disagio era causato da problemi di natura tecnica e mi è stato consigliato di attendere per ricevere istruzioni su voli alternativi. Nel mio caso, non mi era possibile aspettare oltre, così ho lasciato lo scalo e mi sono recato alla stazione, per recarmi alla mia destinazione in treno.

Una volta tornato a casa, ho cercato di reperire delle informazioni su internet per richiedere un rimborso del biglietto, che non era certo economico, in quanto non si trattava di un volo low-cost. Ho scoperto che esiste una direttiva comunitaria, la 2004/261/CE, che prevede un risarcimento in caso di annullamento del volo per cause ritenute non eccezionali. Per quanto riguarda la mia situazione, l’annullamento era stato causato da un’improvvisa indisponibilità del vettore, fatto che mi consentiva di richiedere una restituzione pecuniaria. Questa mi spettava di diritto anche (e soprattutto) perchè l’annuncio della cancellazione del volo era giunto senza alcun preavviso. Inoltre, ho appreso che il rimborso può comprendere anche i costi aggiuntivi affrontati prima della partenza (come ad esempio la tariffa del taxi per recarsi in aeroporto e i pasti fuori casa).
Ho quindi compilato il modulo, inserendo i miei dati personali e le coordinate bancarie (per ottenere il versamento nel mio conto corrente), accludendo i titoli di viaggio inutilizzati (dopo averne fatto una copia) e ho inviato il tutto alla compagnia aerea. Dopo alcune settimane, ho effettivamente ricevuto il rimborso sul mio conto.